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Premesse ai nostri libriPremessa a In perfetto equilibrio di Vanessa Ferrari È strano scrivere la prefazione di un libro di scuola quando ancora la frequenti. Alla mia età ho tanto da imparare e molti obiettivi da raggiungere. Il rischio, infatti, per chi ottiene il successo così presto è quello di rimanerne travolti. Non sarà il mio caso, perché dentro di me la voglia di vincere è pari a quella di vivere in pieno la mia adolescenza. Le medaglie sono come i voti nelle interrogazioni: un riconoscimento del tuo lavoro e basta. Ma non è mai un giudizio esterno che può condizionare il nostro impegno. Nelle prossime gare nessuno mi darà dei vantaggi solo perché sono la campionessa del mondo, così come un laureato, al giorno d’oggi, non può pensare di trovar lavoro appena discussa la tesi. Lo sport è una bella metafora della vita. La fatica e la passione sono gli unici elementi che possono rendere concreto un sogno. È una formula magica che funziona se con l’aiuto della famiglia e delle amicizie riesci a proteggere la tua normalità. Quello che vorrei, dunque, è che attraverso le pagine di questo libro riusciste a conoscere le potenzialità del vostro corpo senza mai dimenticare l’importanza della mente. Premessa a Nuovo Sportivamente di Jury Chechi Dovevo essere in quarta elementare e il titolo del tema era: Che cosa vorresti fare da grande? Il mio, che ancora conservo, iniziava cosí: «Da grande farò il campione olimpionico». Già sapevo che lo sport sarebbe stato molto importante nella mia vita, e cosí è stato. Oggi non posso che esserne felice perché grazie allo sport ho imparato cose importanti. So cosa significa vincere ma conosco la sconfitta, rispetto gli avversari e me stesso, ho capito che l’impegno, la costanza e l’onestà sono valori necessari per raggiungere i propri obiettivi. Ho fatto il mio sport sempre con grande passione e soprattutto con divertimento, e questo mi ha permesso di non annoiarmi mai. Per questi e per molti altri motivi considero lo sport una grande scuola di vita. Molti anni sono passati dal giorno di quel tema e tante cose sono successe ma ho realizzato il mio sogno. Sono certo che tutti voi avete dei sogni da realizzare e quindi permettetemi un consiglio: mettetecela tutta affinché ciò avvenga, senza troppe paure o timori. Anche il solo provarci vi farà sentire bene. Rispettate il vostro corpo e la vostra mente, non contaminateli perché sono strumenti indispensabili per poter vincere anche voi, un giorno, la vostra Olimpiade! Premessa a Nuovo Praticamente Sport di Maurizia Cacciatori ... Non aver paura di cadere! Perché rialzarsi significa credere, migliorarsi, crescere. Perché avere la forza di rialzarsi significa vincere. La pallavolo mi ha insegnato a desiderare di raggiungere obiettivi sempre piú importanti, a conoscere i miei limiti e le mie potenzialità e soprattutto a credere in me e nel prossimo. Confrontarsi con i compagni di squadra, condividere con loro i sacrifici, le soddisfazioni e le sconfitte significa entrare a far parte di una dimensione corale, acquisire un modo di sentire di cui risentono positivamente tutti i rapporti umani che il quotidiano ti propone. Lo sport ti insegna che se hai impegnato tutta te stessa in un’impresa, verrai premiata comunque, anche in quella che al momento ti appare una sconfitta. «Sport e Vita»: retorica? No, semplicemente una grande verità. Premessa a Praticamente Sport di Fiona May Un giorno, di qualche anno fa, ho aperto una busta, un plico ampio ma leggero. Vi era un disegno protetto da due tesi cartoni e una foto, il volto solare di una ragazzina che copriva un campo di atletica sfuocato. Il disegno, dai vivaci colori, mostrava la May nel salto piú lungo (di quel tempo). A margine il foglio diceva: «Fiona, spero di diventare come te». Sentii una pesante lusinghiera responsabilità. Si ripeteva però un momento. Quel momento quando, nelle immagini della cassetta registrata da mio padre, vidi volare Bob Beamon con un salto di otto metri e novanta. Il tarlo mi entrò nella testa. Cominciai allora a studiare il corpo, la forza, la grazia. Ma lo stimolo iniziale sarebbe svanito senza il favore e l’entusiasmo dei miei genitori. Oggi, ciò che posso dire ai giovani amici è questo: gli atleti professionisti sono solo di stimolo all’educazione del corpo che è anche educazione della mente e dell’animo. I media alleati del mercato sono tentati a snaturare alcune discipline sportive col proposito di spettacolarizzare: ottenere ad ogni costo risultati impressionanti. Ignorano l’individuo, i suoi umori, gli stati d’animo. La strada mi pare rischiosa perché con l’animo, appunto, il corpo dovrà convivere; rischiosa per lo Sport che è pazienza, tenacia, umiltà, comprensione, tolleranza e amore. |
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