Sport e non solo - Articoli

Il tempio dello sport


EpidauroNel mondo greco e romano, la pista dello stadio, dove si svolgevano le gare podistiche, era lunga 600 piedi; intorno veniva predisposto un settore per gli spettatori, cosicché si venisse a creare un tipo di edificio rettangolare di forma molto allungata, variabile a seconda della manifestazione in programma. Su un lato della pista (solitamente quello della partenza della gara) sorgeva spesso un monumentale ingresso per il pubblico, mentre dall’altro lato l’entrata degli atleti era delimitata da una soglia di pietra; per gli stadi sportivi, così come per i teatri, spesso furono sfruttati pendii del terreno,  per uno o entrambi i lati delle gradinate (come nel caso del teatro di Epidauro, vedi foto a sinistra), ma già in età romana furono costruiti stadi anche in pianura. 
Dapprima gli spettatori sedevano nel terreno, poi ebbero sedili di legno o di pietra o di marmo; si calcola che a Efeso entrassero circa 76.000 spettatori, ad Atene oltre 50.000, a Olimpia 45.000 a Nisa più di 30.000. 
 
L’uso di impianti stabili destinati a pubbliche manifestazioni sportive è rinato e si è incredibilmente sviluppato nell’epoca moderna, trainato dal sempre crescente interesse del pubblico verso le grandi manifestazioni sportive e culturali. La struttura dei moderni stadi non differisce da quella degli antichi: una serie di gradinate che si sviluppano verticalmente attorno al perimetro dello campo da gioco, assicurando buona visibilità, ingressi separati tra pubblico e atleti, disposizione dello spazio centrale studiata in modo da rispondere ai vari tipi di gare o eventi da ospitare. Una parte delle gradinate (quando non la totalità) è generalmente provvista di copertura di protezione (tribuna), mentre negli spazi sottostanti la struttura, sono solitamente disposti impianti come spogliatoi, palestre, sale d’allenamento, impianti igienici e strutture ricreative.
 
Nelle moderne città lo stadio, talvolta di dimensioni imponenti, assume grande importanza sia come elemento determinante nel contesto urbanistico, sia come opera di architettura, per le caratteristiche della sua struttura. Presentiamo una rassegna degli stadi più grandi e importanti del mondo, teatri di importanti eventi sportivi e spettacolari.
 
Maracanà - Rio de Janeiro 
MaracanaIl 16 giugno 1950, dopo due anni di lavoro, in occasione dei Mondiali di calcio brasiliani, fu inaugurato a Rio de Janeiro lo stadio che a tutt’oggi rappresenta come forse nessun altro il vero tempio dello sport; allora si chiamava Estadio Municipal. Nel 1964 cambiò il nome in Estadio Mario Filho, in onore del più grande giornalista sportivo brasiliano. In realtà da sempre il nome dello stadio più grande del mondo è Maracanà, dal nome del piccolo fiume che passa a pochi metri dalla struttura. 
Il Maracanà è lo stadio dei record: proprio nel 1950, per la finale mondiale tra Brasile e Uruguay, fu registrato quello che ancora oggi è considerato il record di spettatori nella storia del calcio: i paganti furono 172.772 ma, poiché sembra che in molti riuscirono ad entrare senza il biglietto, è probabile che la cifra complessiva di presenze si sia aggirata attorno alla quota record di 200.000. Nel corso del derby tra Flamengo e Fluminense, nell’agosto del 1963, furono venduti 177.656 biglietti (record di presenze in un incontro tra squadre di club) e nel 1990, in occasione del concerto di Paul McCartney, accorsero quasi 185.000 persone (record di presenze per un evento musicale). 
Oggi il Maracanà ospita le partite di campionato di quattro squadre di Rio (Vasco de Gama, Flamengo, Botafogo e Fluminense; trattandosi di un vero e proprio monumento, l’impianto è aperto al pubblico per diverse ore del giorno. Dopo una serie di interventi per garantire maggiore sicurezza alle strutture, può ospitare fino a 122.268 spettatori, di cui 100.000 a sedere (anche se sono in corso nuovi lavori  di manutenzione per supportare la candidatura del Brasile ai mondiali di calcio del 2014 e la capienza finale dovrebbe attestarsi poco sopra i 90.000 posti). Inoltre è in atto un progetto per dotare l’intera area di illuminazione solare, il che garantirebbe una sensibile riduzione dei costi di gestione, in un periodo di grandi difficoltà economiche per il Brasile. Sul terreno del Maracanà Pelé ha segnato la sua millesima rete.
 
Allianz Arena - Monaco
Allianz ArenaIl nuovissimo impianto di Monaco è stato inaugurato il 30 e il 31 maggio 2005 dai comproprietari Monaco 1860 e Bayern Monaco. La struttura, unica nel suo genere, lo rende uno degli stadi più spettacolari del mondo; al suo interno possono prendere posto 66.000 spettatori. È stato costruito da un progetto degli architetti svizzeri Herzog e de Meuron, dopo la risposta positiva ad un referendum da parte dei cittadini. La bellissima facciata è composta da quasi 3000 pannelli di lamina EFTE (etilene tetrafluoroetilene) che cambiano colore e la struttura è suddivisa in tre grandi piani. I pannelli sono di colore bianco per le gare della Nazionale tedesca, di colore rosso per le gare del Bayern Monaco e colore blu per le gare del Monaco 1860. Il parcheggio può ospitare 10.000 posti auto.
Le due squadre di della città hanno incominciato a giocarci dalla stagione calcistica 2005/2006 e si sono divisi a metà i costi della costruzione. Il gruppo Allianz, una grande industria finanziaria, ha comprato i diritti sul nome per 30 anni; tuttavia il nome dello stadio è in contrasto con i regolamenti FIFA e UEFA che proibiscono la sponsorizzazione di stadi. Per questo motivo nel corso dei Mondiali il logo è stato rimosso (costo dell’operazione: 150.000 euro) e in occasione delle partite di Coppe europee il lettering è spento.

Olimpico - Roma
OlimpicoSituato in un contesto sportivo di primaria grandezza, come il Foro Italico, lo Stadio Olimpico di Roma, con i suoi 81.903 posti, tutti a sedere, è uno dei templi dello sport mondiale. L’individuazione dell’area urbana su cui sorse ed il successivo progetto vennero realizzati dall’architetto Enrico Del Debbio nel 1927; la posa della prima pietra avvenne il 5 febbraio del 1923. Il progetto iniziale prevedeva la modesta realizzazione di una scuola di educazione fisica con annesso stadio per le esercitazioni degli allievi. Il 4 novembre 1932 vennero ufficialmente inaugurati i primi impianti del Foro da Mussolini, che mutò nome dopo la II guerra mondiale in Foro Italico.
Negli anni ’50 l’impianto fu ristrutturato e, in occasione dei Giochi Olimpici di Roma 1960, raggiunse la capienza di 54.000 posti a sedere. In occasione dei Mondiali del 1990 l’impianto è stato interamente demolito (eccetto la Tribuna Tevere), ricostruito e coperto. Attualmente sono presenti due maxi schermi e ospita le partite di campionato di Roma, Lazio e spesso della Nazionale Italiana.
Ciascuna curva dispone di 23.473 posti. Nel sottosuolo sono presenti quattro palestre, dotate anche di attrezzature per atleti disabili, ed altrettanti spogliatoi. Nel piano terra sono collocati i magazzini e i servizi, oltre a quattro bar. Al primo piano è presente un pronto soccorso per il pubblico.
La nuova Tribuna «Monte Mario» dispone di 17.745 posti, la «Tribuna Tevere» ha mantenuto il suo corpo originario, ma è stata ampliata con un aumento di 20 file di posti. Attualmente raggiunge la capienza di 17.965 posti. Nella «Tevere» sono stati anche ricavati 130 posti per disabili. I locali per uffici e ad uso del pubblico sono rimasti invariati, come pure il prospetto che è quello realizzato nel 1953.
Il 3 settembre 1960, durante le Olimpiadi di Roma, la pista dello stadio Olimpico diventa teatro di uno storico successo per l’atletica italiana:. nella gara dei 200 Livio Berruti, un atleta dalla corsa particolarmente fluida, dopo aver eliminato in semifinale il primatista mondiale (l’inglese Radford), riesce a dominare la finale battendo sul rettilineo lo statunitense Carney e conquistando la medaglia d’oro che gli vale anche il primato mondiale (20 secondi e 35 centesimi). Lo stadio Olimpico ha ospitato e continua a ospitare, soprattutto in primavera ed estate, numerosi concerti di artisti italiani e stranieri.
 
San Siro - Milano

San SiroLo stadio di San Siro (nome di un santo cui era dedicata una chiesetta nella zona in cui sorse) fu un "regalo" del presidente del Milan Piero Pirelli (in carica dal 1909 per vent’anni) alla città di Milano. Venne costruito in soli tredici mesi e mezzo grazie al lavoro di 120 operai. Il costo dell’opera fu di circa 5 milioni, l’equivalente di tre miliardi e mezzo di oggi. Ubicato nel settore urbano che Ferdinando Reggiori definiva Città dello sport, lo stadio sorse nel 1925 su progetto dell’ingegner Alberto Cugini, con facciate disegnate presumibilmente da Ulisse Stacchini (l’autore del progetto della Stazione Centrale di Milano). L’originaria forma rettangolare dello stadio subì una serie di modifiche e ricostruzioni, ultime delle quali quelle realizzate nel 1955 da Ferruccio Calzolari, caratterizzate dalle rampe avvolgenti inclinate che, oltre a distribuire razionalmente il pubblico, disegnarono la facciata secondo il motivo tuttora esistente di aggetti e rientranze in cui si alternano chiari e scuri.
Dopo le imponenti modifiche strutturali e logistiche avvenute in occasione dei mondiali italiani del 1990,  San Siro (che da quell’anno fu intitolato a Giuseppe Meazza, grande campione interista scomparso nel 1979), apparve come una gigantesca macchina per lo spettacolo sportivo: ai 60000 posti  presenti già nella parte vecchia dell’impianto ne furono aggiunti altri 20000 grazie alla creazione del terzo anello a forma di ferro di cavallo, sostenuto da undici torri cilindriche indipendenti dall’architettura preesistente (30 m di dislivello da coprire con una rampa a dodici spire). Le torri avvolgono lo stadio ospitando le rampe di accesso alla nuova gradinata, servizi e locali di ristoro. Le quattro torri angolari sono più grandi di quelle perimetrali: contengono ascensori e servizi  e sostengono l’immensa copertura in alluminio con pannelli di policarbonato traslucidoa totale protezione degli spalti.
A San Siro si disputano le partite di Milan e Inter: il terreno di gioco, in passato, ha sofferto in più occasioni la non possibilità di "rigenerarsi" tra un incontro e l’altro; nel 1998 è stato costruito un efficace sistema di drenaggio costituito da tubi forati al di sotto del manto erboso, per aspirare l’acqua piovana in eccesso e allo stesso tempo per riscaldare o rinfrescare il terreno. Durante l’estate, quando a San Siro sono previsti concerti, l’intero manto erboso viene spostato in campagna.

Santiago Bernabeu - Madrid

BernabeuLo stadio Santiago Bernabeu di Madrid, inaugurato il 14 dicembre 1947, prende il nome da colui che fu presidente del Real Madrid dal 1943 al 1978 ed è oggi considerato uno degli uomini simbolo del calcio spagnolo. Con lui il Real, vinse ben 6 Coppe dei Campioni, 5 consecutive e 16 campionati..
Inizialmente si chiamava Nuevo Chamartin; nel 1953, dato il crescente entusiasmo calcistico della metropoli spagnola, lo stadio venne ampliato con l’aggiunta del terzo anello: la nuova struttura poteva contenere fino a 120.000 persone, anche se almeno la metà era costretta a stare in piedi. Due anni dopo lo stadio prese il nome del presidente, per decisione della giunta direttiva del club. Quasi dieci anni dopo, era il 1964, il campo di Madrid ospitò la finale degli Europei vinti dalla squadra di casa contro l’Unione Sovietiva; tra le altre partite memorabili che ha ospitato questo stadio non possiamo non ricordare la finale dei Mondiali del 1982, che incoronò l’Italia allenata da Bearzot campione del mondo ai danni della Germania Ovest. Sugli spalto, ad applaudire, anche l’allora presidente della Repubblica Sandro Pertini.
Proprio in occasione dei mondiali del 1982 il Bernabeu subì un notevole restyling: modernizzate facciata ed entrate, coperte parti di tribune, capienza ridotta a 90.000 spettatori. Sempre in quell’anno e su quello stesso impianto, papa Giovanni Paolo II incontrò la gioventù spagnola. Due torri di accesso, poste ai lati della facciata, furono innalzate nel 1993 (e la capienza aumentò a 106.000 persone); ma nella stagione 1998/1999 una nominativa UEFA impose che tutti i posti dello stadio dovessero essere a sedere: la capienza dello stadio madrileno si ridusse a 75.000 posti. Entro il 2005 l’attuale presidente Perez ha promesso un ampliamento di ulteriori 10.000 posti e l’allestimento di una mostra sulla storia del Real Madrid.
 
Wembley - Londra 
WembleyL’Empire Stadium, conosciuto come Wembley, nome del quartiere a 12 km da Londra in cui fu edificato, fu inaugurato alla presenza di Re George V il 28 aprile 1923, in occasione della la finale di Coppa d’Inghilterra del 1923, che segnò la vittoria del Bolton Wanderers sul West Ham United per 2-0; le presenze in questa occasione furono 126.047.  Da quel giorno, tutte le finali di questa competizione (che ha importanza per gli Inglesi pari al campionato) e le gare della Nazionale inglese sono state giocate sul suo campo. Inoltre Wembley ha ospitato anche le Olimpiadi del 1948, i campionati del mondo di rugby nel 1955, i campionati del mondo di calcio del 1966 e gli Europei di nel 1996.
Il 6 ottobre 2000 si è giocata sul campo di Wembley l’ultima partita: Inghilterra contro Germania, valida per le qualificazioni agli Europei del 2004 e terminata con il punteggio di due reti a zero in favore degli ospiti. Dopodiché, il 2 novembre, lo stadio è stato demolito (seggiolini, pezzi di tribune e del manto erboso sono stati venduti all’asta su Internet); al suo posto è stato costruito un nuovo impianto ultra-moderno (e ultra-costoso: per realizzarlo sono state spese oltre 757 milioni di sterline). La prima manifestazione ufficiale che ha ospitato l’impianto è stata il 24 marzo 2007, con l’amichevole fra la nazionale di calcio inglese Under 21 e quella italiana, finita 3-3.
Al vecchio Wembley sono legati tanti ricordi dei tifosi italiani: dalla Coppa Campioni conquistata nel 1963 dal Milan, al trionfo in Coppa delle Coppe del Parma trent’anni dopo, dalla prima rete italiana realizzata in questo stadio, nel 1959 (a firma di Brighenti), alla prima vittoria dell’Italia contro l’Inghilterra nel novembre del 1973, grazie alla rete di Fabio Capello (che ora la Nazionale inglese l’allena).
Lo stadio di Wembley è ricordato anche per aver ospitato una serie di leggendari concerti rock. Tra questi ricordiamo quello dei Beatles nel 1966, Phil Collins, Paul McCartney e il Live Aid nel 1985, Michael Jackson nel 1988, i Queen nel 1992, Celine Dion nel 1999 e, poco prima della demolizione, Bon Jovi nel 2000. I Rolling Stone, festeggiando il quarantesimo anno di attività, sono stati i primi ad esibirsi nel nuovo impianto. Il 24 marzo 2007 lo stadio è stato inaugurato dal match amichevole Inghilterra-Italia under 21; la partita è finita 3-3. Per gli azzurri a segno con una splendida tripletta Giampaolo Pazzini; per i padroni di casa in gol Bentley, Routledge e Derbyshire.
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