Sblocca

logout

Inserisci qui sotto il codice di sblocco

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Quisque consequat odio vel dolor volutpat et varius ligula tristique. Curabitur lacinia porttitor lorem, non venenatis massa molestie sed. Etiam nunc tellus, tempus a sagittis eu, egestas non lorem. Etiam adipiscing, turpis eu consectetur vestibulum

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Quisque consequat odio vel dolor volutpat et varius ligula tristique. Curabitur lacinia porttitor lorem, non venenatis massa molestie sed. Etiam nunc tellus, tempus a sagittis eu, egestas non lorem. Etiam adipiscing, turpis eu consectetur vestibulum
imparosulweb

Edusport

Scienze motorie, attivitą fisica e benessere psicofisico

Nadia Comaneci

Nadia Comaneci

Nadia Elena Comăneci è una celebre ex ginnasta romena vincitrice di cinque medaglie d'oro alle Olimpiadi. Proprio ai Giochi è stata la prima atleta a conseguire il punteggio di 10 nella sua specialità: le parallele asimmetriche.


Oggi l’Olimpiade del 1976, disputata a Montreal, viene ricordata come l’«Olimpiade senz’anima»; così l’etichettò un dirigente del CIO. Altri ancora la ricordano come l’Olimpiade «col mitra e con l’elmetto», a causa dell’enorme sforzo prefuso nel dispiegare una forza di sorveglianza mai visto prima di allora in una manifestazione pacifica come i Giochi Olimpici (ma d’altra parte nel 1972 si era verificato il terribile atto terroristico nei confronti della squadra israeliana). 


Se non fosse stato per Nadia Comaneci, probabilmente, il ricordo di quell’edizione dei Giochi sarebbe ancora più grigio. Invece, in quell’occasione, la romena quattordicenne di 39 kg distribuiti in 1 m e 56 cm riuscì a stupire il Mondo, oltreché, naturalmente, ad accrescere incredibilmente l’interesse nei confronti della disciplina della ginnastica artistica. 

Leggiadra come una libellula, la giovane ginnasta riuscì a vincere tre medaglie d’oro, una d’argento e una di bronzo; ma la sua impresa fu un’altra. Durante la prova alle parallele asimmetriche, al termine di un’esibizione che lasciò il pubblico di tutto il mondo senza fiato, grazie all’esecuzione di esercizi mai visti prima e di una grazia fuori dal comune, i giudici decretarono: 10. Il massimo, la perfezione. E alla trave d’equilibrio e nella ginnastica individuale ripeté l’impresa.

Allenata dal severissimo Bela Karoly, del quale fu a lungo succube, s’ingraziò il regime di Ceausescu e divenne l’amante del figlio del dittatore, nonché il personaggio più popolare della nazione in cui nacque; la sua stessa disciplina conobbe un’ascesa fuori dal comune: migliaia di adolescenti affollavano le palestre di ginnastica, per cercare di emularne le gesta. Un mese prima della caduta del regime riuscì a fuggire in quella Montreal che l’aveva consacrata al mondo intero come la regina della ginnastica. 


Oggi vive là e dirige una scuola di danza.