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Edusport

Scienze motorie, attività fisica e benessere psicofisico

Le origini dell'educazione fisica

Le origini dell'educazione fisica

 

articolo di Giulia Spagnesi

 

L’Educazione Fisica e lo Sport, a livello scolastico, sono insegnati e praticati in maniera sostanzialmente diversa: in certi casi non hanno neppure gli stessi identici obiettivi.

 

Ci sono moltissime variabili in gioco che tendono rendere i vari paesi diversi e distanti: l’approccio didattico può essere incentrato sugli allievi o sugli insegnanti, possono essere insegnate alcune discipline a scapito di altre, il metodo può essere più o meno discorsivo e più o meno pratico, le lezioni e gli esercizi possono essere rigidamente strutturati o lasciati alla discrezione dell’insegnante a seconda del momento in cui si trova e della classe che ha davanti.

 

Neanche il nome che viene scelto per l’insegnamento didattico è lo stesso in tutto il mondo: accanto all’italiano, all’inglese e allo spagnolo “Educazione Fisica”, troviamo il francese “Educazione Fisica e Sportiva”, lo svedese “Sport e Salute” e il tedesco “Insegnamenti sportivi”. Queste differenze, nonostante possano sembrare piccole o addirittura insignificanti, sono in realtà frutto dello sviluppo di ideologie, teorie e convinzioni completamente diverse fra loro, nate e codificate a partire dal XVIII secolo in vari Paesi.

 
 

I padri dell`educazione fisica

 




Johann Bernhard Basedow (1723-1790) è considerato insieme a Pestalozzi uno dei grandi teorici della pedagogia e, in particolare, dell’educazione attraverso lo sport. Fu infatti uno dei primi educatori a convincersi dell’importanza dell’esercizio fisico nell’educazione degli studenti. Introdusse l’educazione fisica nel curriculum giornaliero di ogni studente, impegnando fino a tre ore al giorno nell’allenamento del corpo. Inoltre fu il primo a considerare i bambini come tali e non come piccoli adulti, arrivando a pensare per loro allenamenti specifici. Richiese espressamente per i suoi studenti un’uniforme che permettesse loro un ampio numero di movimenti.

 



Johann Heinrich Pestalozzi (1746-1827), svizzero, come Rousseau and Basedow credeva fermamente che il modo giusto per insegnare fosse secondo “leggi naturali”. Nel suo programma pertanto introdusse attività come correre, scalare, e saltare. È considerato uno dei massimi pedagogisti e il padre della ginnastica a corpo libero.

 



Nella sua nuova concezione di scuola, sulla quale si basa tuttora il sistema educativo svizzero, l’educazione fisica doveva assolutamente essere insegnata da un insegnante preparato, non dal maestro che si occupava di lingua o matematica. Convinto che l’attenzione dei ragazzi fosse soggetta a distrarsi, studiò lezioni strettamente pianificate, metodiche, sistematiche ma mai monotone.

 
 

Germania

 



Johann Cristoph Friedrick Guts Muths (1759-1839), è conosciuto come il Padre della Ginnastica Pedagogica Moderna. Basò la sua tecnica sull’insegnamento e l’esecuzione di semplici esercizi che dovevano risultare elementari per i suoi alunni ma allo stesso tempo utili per migliorare la stabilità del corpo, la mobilità e la forza.

 

Era convinto che attraverso il recupero della naturalezza gli scolari si sarebbero anche divertiti. Insegnò alloSchnepfenthal Educational Institute vicino a Gotha in Germania e scrisse uno dei testi più famosi e tradotti del suo genere: il manuale Gymnastics for the Young del 1793.

 



Friedrich Ludwig Jahn (1778-1852) è considerato “il padre della ginnastica”. Patriota fervente, era convinto che l’educazione fisica fosse importante non soltanto per la formazione del singolo individuo ma anche per la costruzione di una identità nazionale forte e sicura. Jahn studiò teologia, storia e filologia nelle Università di Halle, Frankfurt an der Oder, Göttingen e Greifswald. Nel 1809 si stabilì definitivamente a Berlino, dove insegnò in moltissime scuole con i ruoli più diversi.

 

E fu proprio in questa città che progettò per i suoi alunni un programma di semplici esercizi per il corpo da eseguire all’aperto. Jahn inventò le parallele, gli anelli, la trave per l’equilibrio, il cavallo e la spalliera che presto sarebbero divenute l’attrezzatura standard per la ginnastica. Ebbe un enorme successo sia con i giovani sia con gli adulti e nel 1811 aprì la prima palestra per la ginnastica.

 

Charles Beck. Fu un amico, uno studente e un seguace di Jahn. Lasciò la Germania quando Jahn fu arrestato. Decise di emigrare, insieme all’amico Charles Follen, prima in Svizzera e in seguito in Germania. Data l’eccessiva vicinanza degli ufficiali tedeschi, Beck si trasferì nuovamente, in America.

 

George Bancroft aveva appena aperto la Round Hill School e guardava attentamente al modello scolastico tedesco. Non appena seppe che Beck si trovava in America lo contattò per insegnare Latino e Educazione Fisica, intendendo ovviamente Ginnastica Tedesca. Fu così che Beck divenne il primo insegnante di Educazione Fisica d’America.

 

Charles Follen. Studente e seguace di Jahn, condivise con Beck, suo grande amico, la fuga dalla Germania e gli spostamenti fino in America. Quando Beck fu assunto alla Round Hill School, Follen fu chiamato a insegnare tedesco ad Harvard. Nel 1826 introdusse l’insegnamento della Ginnastica Tedesca nella scuola e aprì la prima palestra scolastica all’aperto. La notizia si diffuse talmente rapidamente che nell’autunno dello stesso anno Follen si trovò a essere il direttore della prima palestra pubblica americana, a Boston.

 
 

Danimarca

 


Franz Nachtegall (1777-1847). Discepolo di Guts Muths, fondò nel 1799 una palestra privata a Copenhagen. Grazie a lui nel 1801 l’Educazione fisica entrò nelle scuole pubbliche danesi e nel 1814 divenne addirittura materia obbligatoria nelle scuole pubbliche maschili.

 

Inoltre, il Principe Reale di Danimarca, reggente al trono, comprese che la ginnastica sarebbe stata utile per formare dei militari allenati. Creò così il primo Istituto di Ginnastica Militare. Dalla scuola tedesca originò il movimento detto del Centro Europa, sviluppatosi nel XX secolo.

 
 

Scuola svedese

 

Pier Henrich Ling (1776-1839), medico e schermidore, è conosciuto internazionalmente per essere il Padre della Ginnastica Svedese. Fu assunto alla Lund University nel 1805 dopo aver studiato in Danimarca da Nachegall. Sviluppò una propria teoria basata su anatomia e fisiologia, cercando l`appoggio scientifico per dimostrare che la pratica sportiva aveva benefici tanto per il fisico (correggere difetti e rinforzare) quanto per la mente e l`intelletto (fornire un`educazione completa al bambino, prepararlo al ruolo di soldato e a sviluppare un giusto senso estetico).

 

Ling inventò numerosi attrezzi ginnici, come la scatola svedese e le parallele. Nel 1814 aprì la propria scuola e la chiamò Reale Istituto Centrale di Ginnastica. A cento anni dalla sua morte, nel 1939, la Svezia organizzò a Stoccolma la Lingiade, grande festa internazionale della ginnastica, alla quale parteciparono 7300 atleti di 37 nazioni.

 

Scuola francese

 

Francisco de Amorós y Ondeano (1770-1848), di Valencia, è il fondatore della scuola francese. Nel 1806 fondò a Madrid il Real Instituto Pestalozziano ma in Spagna non riuscì a diffondere le sue idee. Emigrò in Francia e a Parigi fondò la Palestra Normale Militare. Sempre a Parigi scrisse due delle sue opere più importanti e famose: il Tratado de Educación Gimnástica y Moral e il Manuael D`Education Physique.

 

Il suo metodo fu introdotto nelle scuole pubbliche come disciplina volontaria nel 1850 mentre soltanto l`anno successivo divenne materia obbligatoria. La scuola francese dette vita al movimento dell`ovest, caratterizzato da due sottocorrenti interne: la prima, quella puramente scientifica, portata avanti da Marey, Lagrange, Tissié e Demeny; la seconda, quella tecnico pedagogica, da Hebert.

 
 

Scuola inglese

 

Thomas Arnold (1795-1842), direttore della Scuola di Rugby e iniziatore delle Scuole Nuove in Inghilterra fu il più grande rappresentante della scuola inglese. Contrario alla tecnica d`insegnamento del suo paese, da lui reputata eccessivamente astratta, introdusse lo sport come parte integrante dell`educazione, mettendo in luce quanto fosse importante per un alunno apprendere una sana attitudine sportiva nei confronti della vita.

 

Rispetto alle altre scuole quella fondata da Arnold considera il gioco non solo come un momento ricreativo ma soprattutto come disciplina sportiva migliore della ginnastica a corpo libero e con attrezzi per rinforzare il fisico e correggere i difetti. Inoltre lo sport, inteso come pratica di squadra, è un ottimo mezzo per formare l`alunno e trasformarlo in un adulto onesto ed equilibrato sotto tutti i punti di vista, conducendolo verso concetti di fair play, gioco pulito etc.

 

Sebbene non sia il capostipite di una vera e propria scuola autonoma e non abbia generato un reale movimento è necessario citare anche il contributo dato da Dudley Allen Sargent. Sargent è infatti considerato l`inventore delle moderne macchine per il fitness. Ne costruì oltre 80 diverse, usando pesi, leve e ogni sorta di invenzione dell`epoca. Credette fermamente nella convinzione che il singolo, l’individualità fossero troppo importanti per somministrare a tutti gli stessi esercizi.

 

Per questo motivo fu un sostenitore della ginnastica come evento personale e non di squadra. Elaborò anche un accurato e precisissimo metodo di misurazione antropometrica grazie al quale riusciva a consigliare a ciascuno dei suoi alunni gli esercizi che più si addicevano al loro stato di salute e, soprattutto, di crescita, forza e resistenza. Nel 1879 fu nominato Direttore e Professore Assistente al Trainig Fisico all’Hemenway Gymnasium. Il suo compito era quello di arredare e riformare il nuovo edificio. Per far questo utilizzò le macchine sulle quali per anni aveva lavorato.