Articolo del mese - 42
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Lesioni agli arti inferiori nello sport
a cura della redazione di TeamSalute (consulta l'articolo originale)
Definizione
Durante la pratica di un’attività sportiva può succedere di prendere colpi, di subire piccoli traumi, di cadere e quindi di procurarsi una lesione agli arti inferiori. Le parti più colpite sono ginocchio e caviglia e i problemi possono essere di vario tipo.
Uno dei più comuni è la distorsione alla caviglia: si tratta di un danno a carico dell’articolazione con interessamento delle strutture capsulo-legamentose che servono per stabilizzarla.
Anche la rottura dei menischi del ginocchio è un evento abbastanza frequente. Il menisco, infatti, è un punto facilmente lesionabile durante la pratica di attività sportive, soprattutto di calcetto, calcio, rugby, atletica leggera, sci, basket e tennis, vale a dire di tutte quelle attività che prevedono un intenso impegno delle gambe.
Anche l’infiammazione dei tendini (lacci di Collagene fibroso che uniscono i muscoli alle ossa) del ginocchio o della caviglia è tipica negli sportivi.
Cause
Le lesioni a carico degli arti inferiori che compaiono durante l’attività fisica sono quasi sempre il risultato di movimenti anomali o bruschi, di cadute o di colpi.
La distorsione alla caviglia, ad esempio, dipende da un movimento patologico, ossia non normale, a carico dell’articolazione.
La rottura dei menischi può insorgere in seguito a lesioni verificatesi a causa di torsioni della gamba, a piegamenti ripetuti oppure per un calcio a vuoto.
Le tendiniti, in genere, sono causate da microlesioni ripetute che indeboliscono e/o rompono alcune fibre del tendine. Sono frequenti in chi compie sforzi a freddo senza riscaldamento o senza un’adeguata preparazione alle spalle.
Sintomi
I sintomi variano in base al tipo di problema e alla zona colpita.
In linea generale, la persona avverte sempre dolore alla parte, che può anche arrossarsi e gonfiarsi. Accanto a questi disturbi generici, nel caso di distorsioni alla caviglia subentra anche una riduzione della capacità funzionale: la persona non riesce a muovere la parte.
Inoltre, si possono verificare anche lacerazioni con versamento di sangue: in questo caso il gonfiore è maggiore.
Anche la lesione al menisco si manifesta, oltre che con dolore e gonfiore, con difficoltà a muovere l’articolazione o addirittura impossibilità a piegare il ginocchio. Inoltre, sono presenti rumori di pseudo-scatto dell’articolazione.
In presenza di tendinite, la persona avverte un dolore intenso e bruciante, che peggiora con il movimento e può costringere a zoppicare.
Diagnosi
Se la persona avverte un dolore improvviso a ginocchio o caviglia, che non passa né con il riposo né con l’applicazione di ghiaccio, dovrebbe rivolgersi al medico o al Pronto Soccorso.
In genere, si procede con una visita ortopedica, durante la quale lo specialista osserva la zona e cerca di capire il problema.
Per verificare lo stato dell’articolazione e determinare il grado del problema, il medico può richiedere esami strumentali come un’ecografia, una radiografia, una TC o una risonanza magnetica (RM).
Cure
In tutti i casi, è necessario rivolgersi al medico, che può valutare la situazione e inquadrare il problema, prescrivendo terapie mirate. È assolutamente sconsigliato il fai da te.
In linea generale, in attesa di farsi visitare da uno specialista, è bene tenere la parte a riposo e applicare ghiaccio.
Le cure variano in base al problema presente. La distorsione alla caviglia può essere trattata con riposo, immobilizzazione, uso di tutori o apparecchi gessati, intervento chirurgico: dipende dal grado di malattia e dai sintomi manifestati. In ogni caso, la decisione spetta al medico.
Per le tendiniti, nella maggior parte dei casi il medico prescrive l’uso di plantari correttivi, che correggono eventuali difetti ossei, e di farmaci che combattono l’infiammazione. In alcune situazioni decide per la fisioterapia, in particolare TENS, ultrasuoni e ipertermia (terapia con l’utilizzo di micro-onde che producono calore all’interno dei tessuti). In certi casi, invece, può essere necessario ricorrere a infiltrazioni di cortisonici (è sempre il medico a stabilirlo) oppure alla chirurgia.
In caso di sospetta lesione al menisco, il medico può cercare di ridurre i sintomi infiammatori (dolore e/o gonfiore del ginocchio) prescrivendo un periodo di riposo, l’applicazione di ghiaccio e talvolta l’uso di canadesi. Se i sintomi meccanici persistono o se il ginocchio è bloccato, lo specialista può decidere di intervenire chirurgicamente o con iniezioni di componenti della Cartilagine e del liquido sinoviale.
Quali strutture del ginocchio sono più a rischio durante una normale attività sportiva?
La risposta a questa domanda dipende in larga parte dalla natura dell'attività sportiva in questione.
In generale però si può dire che le strutture che vanno più frequentemente incontro a lesioni di vario tipo, dando poi luogo a sintomi più o meno invalidanti e dolorosi, sono i legamenti, i menischi e la rotula.
Il ginocchio è infatti un'articolazione complessa, a cui prendono parte numerose strutture; in particolare vi è un delicato apparato di sostegno che si compone di strutture fibrose (i legamenti) e Cartilagine (i menischi), che contribuiscono a rendere possibili una gran varietà di movimenti: la lesione di ognuno di questi componenti dà luogo a un complesso di segni e sintomi a volte comuni a più di una singola lesione: per effettuare una diagnosi corretta, quindi, diviene a volte importante la descrizione dell'incidente (qualora il problema sia di natura traumatica), perché il medico possa capire quale struttura sia stata posta maggiormente sotto stress.
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