Articolo del mese - 39

Approfondimenti sullo sport, sulla convivenza civile, sul vivere quotidiano
 

Igiene e sicurezza nelle palestre

a cura di Saninforma
La pratica di una costante attività fisica è uno degli aspetti che concorrono a mantenerci in uno stato di buona salute fisica. A volte a causa degli orari di lavoro, ma spesso anche per preferenze personali, palestre, piscine e centri fitness sono diventati i luoghi dove la maggior parte delle persone svolge attività fisica. Perciò le condizioni generali di questi ambienti, dalla sicurezza all'igiene, sono aspetti di grande importanza.

Le condizioni ambientali
La qualità dell'aria in ambienti confinati e spesso affollati è influenzato soprattutto dalle condizioni di salute e dalle abitudini dei frequentatori. Un adeguato funzionamento degli impianti di condizionamento e il ricambio dell'aria sono essenziali perciò per evitare il ristagno di umidità e odori e per disperdere il calore.

Arieggiare gli ambienti inoltre serve anche per ridurre la concentrazione nell'aria non solo di batteri, virus, funghi, possibili fonti di infezioni trasmissibili per via aerea, ma anche di pollini o altro materiale potenzialmente in grado di indurre allergie. Anche gli impianti di riscaldamento centralizzati dell'acqua e le condotte che riforniscono le docce di acqua calda possono essere facilmente sede di proliferazione batterica (situazione favorita anche dalle alte temperature delle condotte, dalla presenza di ferro, dal fatto che si creano microrganismi resistenti, ecc...) e richiedono un adeguata manutenzione.

Ogni ambiente poi infine necessita di una accurata e costante pulizia.

Infezioni trasmesse per contatto
Il fatto che tante persone usufruiscano degli stessi locali servendosi dei medesimi attrezzi amplifica la possibilità di acquisire infezioni anche per contatto. Le zone soggette a ristagno di acqua e alti valori di umidità sono un habitat ideale per la proliferazione di funghi, il cui ciclo biologico prevede la formazione di spore particolarmente resistenti.

Le condizioni caldo - umide di piscine e spogliatoi favoriscono di conseguenza il rischio di trasmissione di micosi cutanee. Il contatto con le superfici dei sanitari, pavimenti, ma anche attrezzi ginnici contaminati può favorire la comparsa di verruche. Queste patologie normalmente non causano dolore, ma sono spesso lunghe da trattare perché di difficile risoluzione, oltre a rappresentare un problema di natura estetica.

Come prevenire le infezioni durante lo sport
Per i gestori e proprietari degli impianti sportivi
• Ventilare e ricambiare l'aria frequentemente.
• Evitare il sovraffollamento dei locali limitando il numero di persone che vi possono accedere nello stesso arco di tempo.
• Eseguire sistematicamente una accurata pulizia e sanitizzazione di tutte le superfici e delle tappezzerie.
• Pulire e sostituire regolarmente i filtri dell'impianto di condizionamento.
• Mettere a disposizione dei fruitori della palestra salviettine disinfettanti per pulire e detergere le superfici dei macchinari con cui si è entra in contatto
• Attraverso opuscoli e manifesti comunicare le norme comportamentali da adottare.

Per i fruitori degli impianti sportivi
• Evitare il contatto diretto con le superfici degli attrezzi utilizzando tappeti ad uso strettamente personale.
• Evitare il contatto con la superficie dei sanitari ed usare scarpe idonee per l'uso esclusivo nelle docce.
• Indossare indumenti di cotone per consentire una buona traspirazione ed evitare la macerazione della pelle.
• Al termine dell'attività fisica lavare accuratamente tutte le parti del corpo, meglio se con un detergente non aggressivo per la pelle.
• Asciugarsi accuratamente dopo la doccia per evitare la proliferazione di funghi e batteri
• Astenersi dal frequentare centri sportivi quando si è ammalati e rispettare idonei tempi di convalescenza a guarigione avvenuta.
• Eseguire la vaccinazione antinfluenzale quando si frequentano regolarmente e assiduamente palestre e piscine
 


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Igiene nelle palestre scolastiche

Occorre insegnare ai nostri studenti che la detersione del corpo deve essere effettuata con detergenti specifici anche formulati in modo diverso dai comuni detergenti che si usano a casa. Esistono alcuni prodotti contenenti sostanze disinfettanti ad azione antimicotica per prevenire l'insorgenza di funghi, che si trasmettono facilmente negli ambienti delle palestre. Per questo è importante che anche durante l'attività sportiva ciascun ragazzo si abitui ad evitare l'uso di indumenti sintetici o di lana, preferendo il cotone.

È importante insegnare il concetto di "personalità" degli indumenti e degli accessori che si utilizzano in palestra. Scambiare gli asciugamani con gli amici può veicolare i funghi della pelle: è importante, al termine dell'attività fisica, lavarsi accuratamente e asciugarsi con un telo o con un accappatoio personale, per evitare che l'umidità residua possa favorire la proliferazione di funghi e batteri pericolosi per la pelle. Sotto la doccia è bene raccomandare l'utilizzo di  ciabattine di plastica. Oltre alle comuni verruche è facile la trasmissione del mollusco contagioso", soprattutto fra i bambini, che si manifesta con nodulini dell'epidermide che si moltiplicano velocemente.

Proponiamo di seguito un rapido questionario (tratto dalla Scheda di verifica del Decreto l/vo 626/94) inerente alle condizioni igieniche della palestra in cui allenate o vi allenate e, più in generale, della scuola in cui lavorate.

- Siete stati informati che l’igiene e la sicurezza sono diritti costituzionalmente riconosciuti e garantiti sia dalla carta dei diritti degli studenti che dalla carta dei servizi scolastici?
- La palestra o gli impianti sportivi sono dotati di spogliatoi, sevizi igienici e docce separate per sesso e funzionanti?
- Conoscete il nominativo del responsabile del S.P.P. (servizio di prevenzione e protezione), del medico competente e del rappresentante della sicurezza del vostro Istituto/Scuola ai quali segnalare le inefficienze e le problematiche inerenti l’igiene e la sicurezza?
- Il medico competente, nominato dalla Scuola, è da voi conosciuto? Possiede i titoli previsti dalla norma, ovvero; specializzazione, docenza o libera docenza in medicina del lavoro o medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica o in tossicologia industriale o in igiene industriale o in fisiologia ed igiene del lavoro o in clinica del lavoro? Provate a chiederlo.
- In generale, ritenete che nella vostra scuola vengano rispettate tutte le norme d'igiene, di prevenzione e di sicurezza ovvero che sia una scuola sicura?

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