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Volley, un movimento che deve crescere

Volley, un movimento che deve crescere

La Polonia ha conquistato il secondo titolo iridato consecutivo ai danni del Brasile ma a vincere è stato l’amore e l’interesse dimostrato dall’Italia dei tifosi nei confronti di questa disciplina, proprio come quello visto due anni fa quando gli azzurri vinsero uno splendido argento olimpico a Rio.

Ivan Zaytsev e compagni hanno avuto il grande merito di aver messo in secondo piano soprattutto il calcio, generando una spinta mediatica “social” che raramente uno sport di squadra che appunto non sia il calcio riesce a conquistare nel nostro Paese. Inutile dire che il movimento pallavolistico azzurro deve ripartire da qui, dagli 800mila euro di incassi nel solo weekend di semifinali e finali del Pala Alpitour, dai 12000 spettatori per la Finale tra Polonia e Brasile (con botteghino arrivato sostanzialmente al mezzo milione di euro!), dai 10 sold out assicurati dalla nostra Nazionale, dai notevolissimi ascolti televisivi su Rai Due (sempre oltre i 2 milioni di telespettatori per gli incontri dell’Italia con picchi oltre i 3 milioni per le sfide a Serbia e Polonia).

Il movimento non può “sedersi sugli allori”, anzi: e il fatto che i Mondiali siano stati un successo sotto il profilo economico e mediatico serve a dimostrare che organizzare grandi eventi in casa è un enorme beneficio per tutti.

Certo, il quinto posto è un risultato purtroppo al di sotto delle aspettative anche perché giocavamo in casa e ci si aspettava quantomeno di lottare per le medaglie nel weekend conclusivo del Pala Alpitour di Torino.

Ma per gli azzurri è già tempo di guardare avanti: siamo già a metà del quadriennio che conduce alle Olimpiadi di Tokyo 2020. La qualificazione alla competizione più prestigiosa non sarà però semplice e il cammino si preannuncia particolarmente arduo; i ragazzi di Blegnini, essendo tra le migliori due squadre europee nel ranking FIVB, potranno partecipare al primo torneo di qualificazione mondiale dove saranno presenti ben 12 formazioni, pronte ad affrontarsi in un round robin (stile ex Coppa del Mondo) per i primi tre pass in palio. Poi tra dicembre 2019 e gennaio 2020 (ma date sempre da confermare) si disputeranno dei tornei di qualificazione intercontinentale e continentale con in palio gli ultimi 8 pass. Nelle ultime ore sta circolando la notizia che la nostra Federazione avrebbe chiesto alla FIVB di poter ospitare una di queste competizioni e le possibilità di ottenere l’organizzazione sono davvero molto elevate.

Nel frattempo, è il turno delle azzurre: in bocca al lupo!