Sport invernali
Se ghiaccio, neve, freddo non arrestano la vostra voglia di fare movimento, anche nei mesi invernali è possibile praticare tante attività sportive appassionanti, come quelle raccolte in questa pagina. Basta coprirsi un po’!
Pattinaggio artistico
In questa disciplina un atleta o una coppia di atleti compiono movimenti acrobatici sul ghiaccio solitamente accompagnati da una base musicale. I pattinatori devono dimostrare di avere grazia, resistenza fisica, coordinazione, elasticità e uno spiccato senso di equilibrio: devono, insomma, essere in grado di emozionare chi li osserva (e li giudica).

Piroetta: l’atleta ruota attorno al proprio asse perfettamente centrato su un punto determinato della pista.
Salto: compiere un salto sul ghiaccio è molto difficile e occorre padroneggiare le tecniche più avanzate. I salti sono classificati in base allo stacco, al numero di rotazioni effettuate in volo e alla posizione di atterraggio. I salti classificati sono l’axel, il salcow, il toeloop, il rittberger (o loop), il flip e il lutz.
Spirale: piroette eseguite ad alta velocità. Assai scenografica quella in cui l’atleta la esegue tenendo un pattino con la mano.La combinazione di questi movimenti permette un incremento del punteggio ricevuto a fine gara.
In coppia: un esercizio di pattinaggio a coppia regala allo spettatore il doppio delle emozioni. I due atleti, un uomo e una donna, assecondano la musica muovendosi in perfetta coordinazione e interazione. La gara a due prevede un programma corto con esercizi obbligatori e un programma lungo libero.
Pattinaggio di velocità
In questa disciplina gli atleti percorrono una pista ghiacciata e liscia raggiungendo velocità anche pari a 60 km/h: si tratta dello sport più veloce praticato dall’uomo con la sola spinta dei propri muscoli. Nelle gare ufficiali la pista ha la classica forma ovale.
Movimenti fondamentali. Nelle distanze brevi è importante muoversi con il busto inclinato in avanti e le ginocchia piegate per favorire la spinta aerodinamica e il raggiungimento della massima velocità nel più breve tempo possibile; in curva è possibile toccare con la mani la pista (si aiuta l’equilibrio ma si perde velocità). Nelle distanze lunghe il movimento più caratteristico è quello che compiono le braccia: per ridurre la resistenza all’aria i pattinatori portano un braccio dietro la schiena usando l’altro per mantenere l’equilibrio. Per non perdere la velocità si preferiscono passi lunghi.Sci alpino
Lo sci alpino è lo sport invernale più diffuso e praticato. Nelle competizioni l’obiettivo è quello di raggiungere la linea del traguardo nel minor tempo possibile superando in maniera corrette le porte sparse nel percorso. Le porte, delimitate da bandierine in plastica, sono poste in modo da cadere in caso di urto.
Le gare di velocità si svolgono in un’unica manche e comprendono due "classiche": la discesa libera e il super gigante. La prima, la più veloce, si svolge in una discesa ripida caratterizzata da tratti rapidissimi (si superano i 130 km/h) e curve da effettuare passando all’interno di porte aperte; la seconda si ambienta in un tracciato costituito da almeno 35 porte.
Le gare tecniche si svolgono su tracciati lenti caratterizzati da un maggior numero di porte (aperte e chiuse) che obbligano l’atleta a frequenti cambi di velocità e direzione. Lo slalom speciale, caratterizzato da porte aperte rosse e porte chiuse blu, prevede che lo sciatore venga eliminato anche se salta una sola porta (e ce ne possono essere 75!).
Abbigliamento. La tuta da sci ha un’importanza decisiva nella resa della discesa. Deve aderire al corpo senza limitare i movimenti dello sciatore, riparare dal freddo senza surriscaldare troppo. Il casco è raccomandato anche agli atleti non agonisti: protegge la testa ed evita infortuni. Gli occhiali sono molto importanti perché, essendo in grado di filtrare la luce, evitano che il bagliore del sole, riflettendosi sulla pista, abbagli e infastidisca. Gli scarponi, costruiti in rigide strutture che miscelano plastica e materiali sintetici, si attaccano agli sci in corrispondenza del tallone e della punta e devono essere in grado di sostenere lo sciatore permettendogli di effettuare, con la pressione delle gambe, i cambi di direzione necessari. Tipi di sci. Ogni sci è caratterizzato da tre parti: una coda, una parte centrale (soletta) e una spatola. Prima di ogni gara la soletta viene sciolinata, cioè spalmata con la sciolina: si tratta di una sostanza resinosa che permette all’attrezzo di scivolare più rapidamente in base alle condizioni della neve. A seconda del tipo di discesa varia la lunghezza dei percorsi: i più lunghi sono quelli per il super-G e per la discesa libera, i più corti quelli da slalom.
Snowboard
In bilico tra surf oceanico, skateboard e sci alpino, lo snowboard è una disciplina invernale che attira ogni stagione un numero sempre crescente di appassionati. Se l’invenzione della tavola si deve a Sherman Poppen, ingegnere del Michigan (nel 1965 sviluppò lo snurfer, antenato dello snowboard), la disciplina vera e propria è nata pochi anni dopo dall’iniziativa di surfisti californiani in cerca di uno sport da praticare anche d’inverno. Dal 1998 è diventata disciplina olimpica che si pratica nelle gare di slalom gigante e half pipe. A seconda della tipologia di gare gli atleti eseguono salti acrobatici più o meno complessi e spettacolari, oppure si cimentano all’interno delle stesse piste riservate allo sci alpino; in ogni caso questo sport richiede una buona condizione fisica, agilità, senso d’equilibrio e, non ultimo, un pizzico di coraggio. Slittino, skeleton, bob
Attraversando piste di cemento ricoperte da ghiaccio, le gare di slittino, skeleton e bob rappresentano senza dubbio le più emozionanti e veloci tra le discipline invernali e per questo riservate esclusivamente ad atleti preparati. I tracciati hanno forme diverse ma elementi comuni, quali una piattaforma di partenza, tratti rettilinei in cui si aumenta la velocità, curve paraboliche e una rampa di decelerazione posta al termine del circuito per poter arrestare il mezzo.
Slittino
Skeleton
Gare. Lo skeleton rappresenta una variante dello slittino e prevede che l’atleta (sempre da solo) percorra la pista in posizione prona a testa in avanti. Rispetto allo slittino cambia anche l’attrezzo, in questo caso in acciaio e fibra di vetro (imbottita sulla superficie su cui poggia l’atleta), il cui peso non può superare i 43 kg per gli uomini e i 35 per le donne; i pattini di acciaio dello skeleton distano tra loro da 34 a 38 cm. La lunghezza del tracciato va da un minimo di 1200 m a un massimo di 1650 m (pendenza massima: 12%). Ai Campionati europei e alle Olimpiadi gli atleti hanno a disposizione due discese (quattro ai Campionati del Mondo).Bob
Gare. Il bob (diminutivo di bobsleigh, guidoslitta) prevede l`uso di una speciale slitta dotata di due serie di pattini. L’equipaggio può essere composto da due atleti (un pilota e un frenatore) o quattro (pilota, frenatore e due «interni»). Il pilota, seduto nella parte anteriore, guida il bob mediante apposite maniglie collegate ai pattini anteriori; il frenatore, seduto in fondo, aziona i freni per rallentare e arrestare la marcia. Le piste sono lunghe 1,5 km, costituite da 15 curve. Il bob è costruito con un telaio in fibra di ferro e carbonio, snodato a metà della sua lunghezza, appoggiato a pattini di titanio o acciaio (spessore minimo di 4 mm per il bob a due e 6 mm per quello a quattro). La slitta del bob a due misura 2,7 m, quella del bob a quattro 3,8 m.Curling
Il curling prevede che due squadre composte da quattro donne o quattro uomini si alternino nel far scivolare sul ghiaccio gli stone cercando di avvicinarli il più possibile al centro. Si gioca sul rink, una lastra ghiacciata lunga 44,5 metri e larga 4,75 suddivisa longitudinalmente da una linea detta center line; le due estremità sono caratterizzate dalla presenza di due bersagli detti house, formati da 3 cerchi concentrici, blu, rosso e bianco (il tee). Dopo aver lanciato la stone entro una linea (hog line), i giocatori provvedono a favorirne il percorso mediante sweeping (spazzamento), effettuato con due scope che generano calore e rendono quindi più scorrevole il ghiaccio. 
05/09/2010